Corpi plasmabili

La materia si trasforma, evolve, acquista sembianze funzionali

Legno, rame, vetro, metallo e soprattutto vinaccia. Elementi materici che si trasformano per evolversi nelle forme più differenti dell’essere, nei corpi che si identificano con la propria funzione ma che attraggono l’occhio di chi osserva per la loro curiosa sembianza. La vinaccia diventa spirito seguendo un lento percorso prestabilito: prima nel rame, poi nel legno, poi nel vetro con carta e metallo. E la qualità, ancora una volta, è il principio sul quale ruota tutto il sistema. La scelta delle materie prime e dei materiali che le contengono sono il frutto di un’attenta ricerca e di una rigorosa selezione affidate ai professionisti che in azienda hanno maturato profonda esperienza. Così ogni singola sostanza diventa fondamentale per ottenere un insieme perfetto, omogeneo, unico come unici sono gli spiriti della distilleria Andrea Da Ponte.

Impeto vitale

Terra, aria, acqua e fuoco: quattro elementi a servizio dell'uomo

La natura si lega ancora una volta a filo doppio con la dinastia Da Ponte. Alla base del processo distillatorio, infatti, ci sono i quattro elementi intesi come l’origine di tutte le cose, immutabili ed eterne, corrispondenti a terra, aria, fuoco e acqua. Ed ecco che allora anche la distillazione diventa un processo graduale in continuo mutamento d’equilibrio tra forze che interagiscono per modellare ciò che la natura ha creato. Nella terra affondano le radici delle piante di vite di Prosecco dal cui frutto proviene la vinaccia. Essa si trasforma e rinasce in spirito attraverso il fuoco alimentato dall’aria e raffreddato poi dall’acqua. Così la materia diventa spirito da sorseggiare e degustare appieno grazie al gusto e agli aromi tipici delle uve delle colline di Conegliano.